Sanificazione materassi a vapore a domicilio a Pomezia e dintorni
Il vapore a 170 °C entra negli strati del materasso, dove vivono gli acari e restano sudore e odori. Lo lavo sul tuo letto, non devi portarlo da nessuna parte.
Perché il materasso va lavato
È la cosa di casa che usiamo di più e che laviamo di meno.
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Un terzo della giornata
Nel letto passiamo circa otto ore su ventiquattro. Le lenzuola si cambiano ogni settimana, il materasso sotto resta lo stesso per anni.
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Sudore e pelle, ogni notte
Mentre dormiamo sudiamo e perdiamo cellule di pelle. Passano il lenzuolo e finiscono negli strati del materasso, dove nascono gli aloni gialli.
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La casa degli acari
Caldo, umido e cibo a volontà: per gli acari il materasso è il posto ideale. Non si vedono a occhio nudo, ma ci sono anche nei letti più curati.
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Starnuti al risveglio
Chi è allergico agli acari lo sente di mattina: naso chiuso, starnuti, occhi che pizzicano. Ridurre gli acari nel materasso aiuta a respirare meglio la notte.
Il materasso, prima e dopo
Prima
Dopo Cosa fa il vapore sul materasso
L’aspirapolvere toglie la polvere in superficie. Il vapore a 170 °C porta il calore dentro le fibre: è lì che colpisce acari, batteri e muffe e scioglie lo sporco che dà aloni e odore.
Rispetto a un lavaggio con acqua e schiuma il materasso si bagna molto meno, e un materasso che resta umido dentro è proprio quello che si vuole evitare.
Nessun lavaggio toglie gli acari per sempre: con l’uso tornano. Se in casa c’è chi soffre di allergie, conviene ripetere il lavaggio ogni tanto.
Dopo il lavaggio, e nei mesi dopo
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Dopo il lavaggio lascia il materasso scoperto finché non è asciutto, con la finestra della camera aperta.
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Usa un coprimaterasso lavabile e lavalo spesso: ferma buona parte di sudore e pelle.
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Di mattina non rifare subito il letto: lascialo arieggiare qualche minuto.
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Gira il materasso ogni tanto, se il modello lo permette.
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